Precisazioni sulla dieta a Zona

Ciao sono Fabrizio e scrivo in merito ad alcune cose che ho letto nel vostro sito inerente alla dieta a zona e le trovo alquanto errate. In particolare faccio riferimento a "dieta zona e stanchezza".

Purtroppo chi fa la zona si affida al padrenostro delle varie ricette su internet dettato dalle regole di base, non conoscendo affatto proprietà degli alimenti e quant'altro relativo a micronutrienti. Inoltre commettono tutti lo sbaglio che calcolano il loro fabbisogno di nutrienti in base all'attività media (esempio lavoro sedentario, attività sportiva 4 volte a settimana, peso x altezza y ecc. 15 blocchi) cosa sbagliatissima in quanto il giorno che si fa attività sportiva specialmente se intensa i blocchi vanno aumentati in quanto non sono sufficienti (e anche il giorno dopo) mentre non bisogna eccedere nei periodi di sedentarietà.

Inoltre sentendo tutte le persone che l'hanno provata mangiano tutti sempre le stesse cose non variando l'alimentazione di conseguenza si ha carenza di micronutrienti come ad esempio ferro e potassio visto che alcuni carboidrati quali banane vengono considerate sfavorevoli e bandite carni rosse. Inoltre tutti dicono la bugia di una dieta iperproteica cosa alquanto ingiustificata visto che si basa proprio sul fabbisogno proteico giornaliero.

CiclismoChi scrive è uno sportivo che con la dieta a zona ha percorso 160 km in bicicletta a 30km/h di media e a 38 ha fatto prestazioni atletiche su gare di fondo con la metà degli allenamenti che faceva a 22 anni quando il padrenostro della corsa era la pastasciutta. Inoltre essendo anche donatore Avis controllo le mie analisi principali ogni 3 mesi e da quando faccio la zona non ho nemmeno un valore sballato, compresa l'azotemia, cosa che dovrebbe essere alta in caso di diete iperproteiche.

Ribadisco inoltre che è una cosa che va personalizzata ad personam e purtroppo non tutti hanno la capacità e conoscenza di potersi aggiustare il tiro da soli. La cosa che posso dire è che funziona e funziona anche bene sia in fatto di perdita di peso che di stato psicofisico e salute. Aggiungo inoltre per chi fa sport di fondo che per correre una maratona si può fare a meno della pastasciutta del pane e dello zucchero.

Fabrizio

Ciao Fabrizio,

Purtroppo gli "studi clinici" svolti su un solo soggetto non hanno rilevanza statistica. Anche ammettendo che nel tuo caso sia stata proprio la dieta a zona a fare la differenza nelle prestazioni sportive, rimane sempre un caso isolato. In parole povere, buon per te, ma chi dice che la stessa dieta funzionerebbe anche con me?

Ci sono sicuramente centinaia di altre persone che hanno tratto giovamento dalla dieta a zona (effettivamente ha dei lati positivi, ad esempio "insegna" cosa sono i macronutrienti), magari per il semplice fatto che hanno iniziato a "pensare" a cosa stessero mangiando.

D'altra parte ci sono anche centinaia di persone che con la dieta a zona hanno avuto grossi problemi. Non a caso sono state pubblicate diverse ricerche su riviste scientifiche che hanno "bocciato" completamente la dieta a zona.

Sul fatto che sia iperproteica consideriamo i due possibili casi:

  1. Le calorie totali sono congrue con il fabbisogno energetico quotidiano.
  2. Le calorie totali non sono sufficienti a coprire il fabbisogno energetico quotidiano.

Nel primo caso si tratta sicuramente di dieta iperproteica, in quanto le calorie fornite dalle proteine sono il 30% delle calorie totali, ben oltre la percentuale consigliata dalla comunità scientifica.

Nel secondo caso possiamo anche considerarla una dieta che rispetta il fabbisogno proteico, ma il problema è ancora più grave perché non rispetta il fabbisogno calorico complessivo (di qui i problemi di stanchezza, ecc...).

Quando dici "non tutti hanno la capacità e conoscenza di potersi aggiustare il tiro da soli" confermi proprio uno dei limiti principali della zona: perché bisogna complicarsi la vita quando è sufficiente seguire una dieta "varia ed equilibrata" come da anni consigliano i nutrizionisti?

Indicazioni mediche

Le informazioni pubblicate su Dietabit.it hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.