La dieta di Phelps è una bufala?

Ho letto su Repubblica che il nuotatore americano Michael Phelps seguirebbe una dieta da 12.000 calorie per sostenere i lunghi allenamenti quotidiani: vi sembra possibile una cosa del genere?

Martina

Ciao Martina,

In molti hanno scritto nei giorni scorsi alla posta di dietabit chiedendo conferma o smentita riguardo alla dieta di Phelps.

Si tratta probabilmente di una burla del plurimedagliato nuotatore che avrà voluto prendere in giro il giornalista che gli stava di fronte. Purtroppo i giornalisti pubblicano spesso gli "scoop" senza verificare che siano almeno verosimili: sarebbe un vero peccato non pubblicare una notizia del tipo scoperto il segreto di Phelps! "solo" perché non è vera.

Michael PhelpsVediamo in dettaglio perché è impossibile: tralasciamo il fatto che gli alimenti indicati (torte al cioccolato, cipolle fritte, maionese, ecc.) non sono proprio l'ideale per la dieta di uno sportivo (se si mangia tanto, bisogna almeno che i cibi siano facilmente assimilabili), limitiamoci a verificare la quantità di calorie che si possono spendere in cinque ore di allenamento.

Anche ammettendo che Phelps si alleni per 5 ore nuotando ad alta intensità in modo continuo (escludendo quindi, ad esempio, eventuali lavori in palestra o allenamenti intervallati), per consumare dodicimila calorie al giorno dovrebbe spenderne:

Nessuno sport può essere praticato per cinque ore al giorno ad un'intensità tale da comportare un dispendio calorico del genere. Se un atleta si sottoponesse ad un allenamento così duro per un giorno, il giorno dopo dovrebbe necessariamente riposare (e quindi mangiare meno).

Possiamo quindi essere praticamente certi che quella presentata nei giorni scorsi come "dieta di Phelps" non è sicuramente la sua dieta quotidiana (come i giornalisti lasciano intendere), ma potrebbe essere, al limite, la dieta di un giorno isolato.

Bisogna poi considerare che allenamenti del genere non servirebbero a nulla per un nuotatore, come Phelps, che deve competere su distanze brevi: le gare di nuoto non sono certo paragonabili come durata a un "Tour de France"!

Un'ultima osservazione: l'ipotesi che Phelps mangi più degli altri perché, essendo più forte, si allena anche di più, non regge dal punto di vista quantitativo. Se confrontiamo i tempi del campione olimpico con quelli dei suoi diretti avversari, ci rendiamo conto che il divario non è mostruoso: nuoterà sicuramente un po' più forte degli altri, ma rimane sempre un essere umano!

Indicazioni mediche

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