I trigliceridi
- 8 marzo 2007 (ultimo aggiornamento 10 giugno 2008)
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I trigliceridi (triacilgliceroli) sono composti dal legame tra una molecola di glicerolo e tre acidi grassi. Sono la forma più comune in cui si trovano i grassi contenuti negli alimenti e quelli all'interno del corpo umano (più del 90% dei lipidi nel nostro organismo si trovano in questa forma).
I valori dei trigliceridi nel sangue (a digiuno) sono un utile indicatore per evidenziare alcuni problemi di salute; insieme ai diversi valori del colesterolo (HDL e LDL i più importanti) formano il cosiddetto profilo lipidico.
I trigliceridi presenti nell'organismo possono derivare dai grassi assunti con il cibo, ma possono anche essere facilmente sintetizzati a partire dai carboidrati. I muscoli li utilizzano per produrre energia, mentre le cellule adipose li immagazzinano per formare una riserva di calorie molto compatta che può essere utilizzata in futuro, nei momenti in cui l'apporto calorico alimentare dovesse risultare insufficiente.
Apporto alimentare
I lipidi assunti con il cibo (origine esogena)
vengono scomposti nell'intestino in monogliceridi e acidi grassi
liberi. Una volta assorbiti dall'intestino, vengono
riassemblati in trigliceridi e aggregati a colesterolo e
proteine per formare i chilomicroni. I chilomicroni,
attraverso il sistema linfatico, vengono immessi nel sangue con il
compito di trasportare i grassi di origine alimentare verso i
tessuti.
Origine endogena
In presenza di un eccesso di calorie nella dieta, a partire dai carboidrati e dai grassi in eccesso, nel fegato vengono sintetizzati nuovi trigliceridi. Questi ultimi vengono poi trasportati nel sangue dalle lipoproteine VLDL (Very Low Density Lipoprotein) verso i tessuti, analogamente a quanto fatto dai chilomicroni per i trigliceridi di origine alimentare. È proprio per questo motivo che si può ingrassare facilmente anche seguendo una dieta povera di grassi.
Valori di riferimento
Valori dei trigliceridi troppo alti sono considerati un fattore di rischio per patologie cardiovascolari (ad esempio infarto e ictus). Normalmente dovrebbero essere inferiori ai 150 mg/dl. In alcuni casi si possono registrare livelli molti elevati, addirittura oltre i 1000 mg/dl.
| Trigliceridi (valori in mg/dl) | |
| < 150 | normali, rischio minimo |
| > 150 (< 200) | leggermente alti, rischio lieve |
| > 200 (< 500) | alti, rischio aumentato |
| > 500 | altissimi, rischio elevato |
Le analisi del sangue devono essere eseguite a digiuno in quanto i valori rilevati possono variano sensibilmente in seguito all'assunzione di cibo nelle ore precedenti il prelievo.
Cause dei trigliceridi alti
I fattori che influenzano maggiormente i valori dei trigliceridi sono:
- obesità: (la causa più comune);
- consumo eccessivo di alcol (vino, birra, superalcolici);
- eccesso di zuccheri nella dieta;
- diabete: valori dei trigliceridi molto elevati a digiuno possono essere la spia di un diabete non diagnosticato o non curato adeguatamente;
- patologie specifiche: esistono diverse patologie (oltre al diabete che è la più comune) che possono causare un innalzamento dei trigliceridi. Bisogna evitare l'errore di "autodiagnosticarsi" una di queste malattie: molti attribuiscono i trigliceridi alti a cause ereditarie, mentre il vero problema è spesso dovuto ad uno stile di vita errato.
Come abbassare i trigliceridi?
Per quanto possibile bisogna cercare di rimuovere le cause elencate precedentemente. Per le persone sane il ricorso ai farmaci dovrebbe essere l'ultima risorsa da prendere in considerazione; ovviamente lo stesso discorso non vale per chi ha una malattia vera, ad esempio per chi soffre di patologie ereditarie che influiscono sul metabolismo dei lipidi.
Gli strumenti migliori per ridurre la concentrazione di trigliceridi nel sangue saranno quindi:
- per chi è in sovrappeso, una dieta bilanciata e
ipocalorica.
NOTA: chi è obeso (IMC superiore a 30) dovrebbe rivolgersi ad un dietologo. L'obesità è una malattia e deve pertanto essere curata da un medico qualificato.Chi invece è in sovrappeso (IMC < 30) può dimagrire semplicemente riducendo le calorie giornaliere e seguendo una dieta equilibrata;
- attività fisica aerobica: praticare sport regolarmente aiuta sia ad utilizzare i grassi a scopi energetici, sia ad evitare che un eccesso di carboidrati venga trasformato in trigliceridi.
- ridurre il consumo di dolci, compresi quelli fuori pasto che spesso si tendono a dimenticare (caramelle, bibite zuccherate, snack vari), in alcuni casi può essere sufficiente per riportare i valori dei trigliceridi nell'intervallo di normalità;
- ridurre il consumo di alcol permetterà non solo di abbassare i trigliceridi, ma soprattutto di evitare eventuali danni permanenti ancora più gravi (ad esempio al fegato).
Trigliceridi bassi
Non sono poche le persone che si allarmano quando scoprono di avere i trigliceridi al di sotto dei valori di riferimento. In molti casi non si tratta di un problema e il soggetto è perfettamente sano. In altri casi potrebbero essere la spia di un problema serio (ad esempio ipertiroidismo). Ad ogni modo, anche se "ci si sente sani e in forma", la soluzione più saggia è interpellare il proprio medico di fiducia per capire se la situazione è fisiologica o merita di essere approfondita con ulteriori esami.

