L'insonnia: cause e rimedi

Dormire bene è importante per la nostra salute e per il nostro benessere psicofisico, ma non sempre riusciamo a farlo come vorremmo. A volte, nonostante la necessità fisiologica di dormire, non riusciamo ad addormentarci oppure ci svegliamo nel cuore della notte e riprendere sonno sembra un'impresa impossibile.

Quando il problema si manifesta in forma acuta, per un breve periodo (di solito poche settimane), si parla di insonnia acuta o temporanea, mentre quando persiste più a lungo si parla di insonnia cronica.

A volte non si tratta di un disturbo del sonno a sé stante, ma del sintomo di altri disturbi del sonno, di altre patologie in generale o l'effetto indesiderato di alcuni farmaci o sostanze che il soggetto assume: in questi casi viene anche chiamata insonnia secondaria. Quando invece si tratta di un disturbo del sonno vero e proprio, che non dipende da altri problemi, allora si parla di insonnia primaria.

Le cause

Problemi di insonniaLe cause dell'insonnia primaria non non sono ancora state comprese appieno: spesso si manifesta in seguito a periodi di stress prolungato, in seguito ad eventi traumatici o in presenza di problemi familiari o affettivi. Anche cambiamenti importanti nella vita del soggetto, ad esempio il cambio di lavoro o il trasferimento in un'altra città, possono dare inizio all'insonnia primaria. In ogni caso, si tratta solo di eventi scatenanti e non delle cause vere e proprie del problema: una volta rimossa la condizione iniziale di sofferenza (ad esempio lo stress sul lavoro viene evitato grazie ad un cambio di mansioni), l'insonnia continua a manifestarsi senza che se ne riesca a comprendere il motivo.

Per quanto riguarda l'insonnia secondaria, essendo solamente il sintomo di altri disturbi, è di solito più semplice individuarne le cause. Alle volte si tratta di disturbi neurologici, come il morbo di Parkinson o il morbo di Alzheimer; anche la depressione, l'ansia e l'assunzione di farmaci o di altre sostanze (ad esempio la caffeina, l'alcol o la nicotina) sono cause molto comuni del problema, così come possono esserlo alcuni disturbi fisici che creano dolori durante la notte (ad esempio l'artrite) o problemi respiratori (come l'apnea notturna).

I sintomi

Il sintomo più evidente dell'insonnia è, ovviamente, quello di non essere in grado di dormire a sufficienza. Il problema può manifestarsi sotto diverse forme, ad esempio può capitare di avere difficoltà ad addormentarsi alla sera, oppure possono verificarsi risvegli molto frequenti senza apparente motivo durante la notte. Capita anche spesso di svegliarsi troppo presto al mattino e non riuscire più ad addormentarsi. Alle volte l'insonnia può essere addirittura totale e si è quindi costretti a restare svegli per tutta la notte.

Conseguenze dirette della mancanza di riposo sono la stanchezza generale e la difficoltà di concentrazione durante la giornata: sono sintomi che non dovrebbero essere trascurati perché possono mettere in serio pericolo la vita del soggetto e quella di altre persone. Ad esempio può capitare di addormentarsi alla guida di un veicolo o di provocare incidenti sul lavoro. Altre conseguenze dell'insonnia possono essere ansia, depressione e irritabilità, tutti disturbi che vanno purtroppo ad aggravare la situazione rendendo ancora più difficile riposare adeguatamente.

I possibili rimedi

Innanzitutto ci sentiamo di sconsigliare vivamente le soluzioni fai da te: l'insonnia è un disturbo molto complesso e difficile da curare, per cui il ricorso ad un medico è essenziale. Solo in rari casi, come nell'insonnia secondaria causata da una banale assunzione di caffeina alla sera, si riesce da soli ad individuare la causa del problema e a risolverlo.

Il medico, anche se non dovesse riuscire ad identificare la causa del problema, può comunque dare indicazioni utili per limitarne il più possibile i sintomi. I possibili rimedi dipendono dal tipo di insonnia (acuta o cronica, primaria o secondaria). In caso di insonnia secondaria si interviene, quando possibile, per rimuovere o curare il problema originario.

Nei casi più fortunati, per risolvere il problema, possono essere sufficienti piccoli cambiamenti allo stile di vita o all'ambiente in cui si dorme, come ad esempio:

Anche i trattamenti di tipo psicologico, come la terapia cognitivo-comportamentale e le tecniche di rilassamento possono essere di aiuto, in particolare per il controllo dell'ansia che si viene a creare quando, in seguito all'insonnia prolungata, si va già a dormire con la preoccupazione ed il pensiero fisso di riuscire ad addormentarsi.

Il ricorso ai farmaci dovrebbe essere limitato, esclusivamente su indicazione del medico, ai casi di effettiva necessità. Bisogna evitare a tal proposito di generare situazioni di dipendenza dai medicinali che, a lungo andare, potrebbero aggravare ulteriormente il problema. Bisogna prestare particolare attenzione anche agli effetti collaterali dei farmaci che si assumono: se da un lato possono essere d'aiuto per dormire, d'altro canto possono anche causare sonnolenza o altri disturbi al mattino.

Per quanto riguarda i rimedi naturali come la valeriana vale lo stesso discorso relativo ai farmaci: prima di curare i sintomi è sempre meglio consultare il medico, cercare di individuare le cause del problema e poi decidere cosa fare con il prezioso consiglio di un esperto.

Indicazioni mediche

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