L'influenza

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L'influenza rappresenta la più seria malattia infettiva di origine virale a carico delle vie aeree. È diffusa in tutto il mondo ed è una malattia stagionale: nel nostro emisfero è presente da novembre a marzo mentre nell'emisfero australe da aprile a settembre.

Essa è provocata dal virus dell'influenza, virus dalla forma sferica e dotato di un involucro lipidico in cui sono inseriti due tipi di glicoproteine: l'emoagglutinina e la neuraminidasi.

La neuraminidasi ha il compito di impedire che il virus venga bloccato dal muco presente sulla superficie delle mucose respiratorie e ne esistono 9 tipi, mentre l'emoagglutinina permette il legame del virus alla cellula ospite e ne esistono 15 tipi.

Classificazione

Virus dell'influenzaEsistono 3 tipi di virus influenzale: A, B e C, che presentano differenze nelle due proteine citate. I virus di tipo A sono i più virulenti e causano infezioni più gravi; possono infettare sia l'uomo che altre specie animali come volatili, cani, cavalli e suini. I virus di tipo B colpiscono l'uomo e i pinnipedi (foche, otarie) ed è meno comune del tipo precedente. Infine, i virus di tipo C sono di modestissima rilevanza nella patologia umana.

I virus dell'influenza non sono da confondere con i virus parainfluenzali. Questi ultimi, infatti, non provocano mai estese manifestazioni epidemiche e sono responsabili di varie affezioni respiratorie durante tutto l'anno, con una maggiore frequenza durante l'inverno. La manifestazione clinica di questi virus è aspecifica, provocano raffreddore e laringite nell'adulto e bronchiti nei bambini, ovvero sintomi molto più lievi rispetto alla vera influenza.

Patologia umana

L'influenza si contrae per via inalatoria o per contatto con mani e oggetti contaminati da secrezioni respiratorie. L'infezione rimane localizzata nelle prime vie aeree per 1-3 giorni e, dopo questo brevissimo periodo di incubazione, l'esordio è brusco ed è caratterizzato da febbre alta (38-39°C), preceduta da intensa sensazione di freddo e accompagnata da cefalea, malessere generale, astenia, inappetenza e sensazione di "ossa rotte". Si associano sintomi respiratori come rinite, mal di gola, tosse secca e dolore retrosternale da irritazione tracheale.

Questo quadro clinico persiste per 3-5 giorni e recede abbastanza rapidamente con guarigione completa in una settimana.

La pericolosità di questa infezione è dovuta alle complicanze:

Le complicanze colpiscono prevalentemente soggetti a rischio, ovvero, anziani (over 64 anni), persone affette da disturbi respiratori cronici (es. enfisema, asma), immunodepressi, diabetici, pazienti con disfunzioni renali e pazienti affetti da fibrosi cistica.

Credenze popolari sull'influenza

Sull'influenza esistono molte credenze popolari: vediamone alcune tra le più diffuse.

Il freddo fa ammalare

FALSO. Da sempre si crede che il nostro sistema immunitario funzioni meno con il freddo ma in realtà non è così. Il motivo per cui ci si ammala di più in inverno consiste nel fatto che il freddo costringe le persone a ripararsi e a stare in ambienti umidi, caldi e ristretti. Le finestre vengono tenute chiuse e si condividono gli ambienti con altre persone; si pensi alle case, uffici, cinema, mezzi pubblici. In questo ambiente la trasmissione dei virus attraverso il contatto o le goccioline di saliva (starnuti e tosse) diventa molto semplice. Si può dire che il freddo facilita le occasioni di scambio di virus (e batteri).

Le tre L: letto, lana, latte

VERO. Il vecchio consiglio delle nonne è assolutamente efficace.

Letto significa riposo assoluto: con la febbre si può guardare la televisione ma non bisogna fare lavori stancanti e che provochino sudorazione.

Lana significa caldo: il caldo, insieme al riposo, aiuta il sistema immunitario a concentrare le energie contro l'infezione virale senza doversi occupare delle normali attività quotidiane.

Latte sta per liquidi, infatti durante l'influenza è facile andare incontro a disidratazione perché lo stimolo della sete è ridotto quindi bisogna sforzarsi di introdurre liquidi sotto ogni forma: brodo, succhi di frutta, latte, cola.

Vitamina C

VERO/FALSO. Le funzioni biologiche della Vitamina C non sono state ancora completamente chiarite. Sicuramente è un potente antiossidante, è indispensabile per la produzione di collagene e favorisce l'assorbimento intestinale del ferro ma per quanto riguarda la sua azione nella prevenzione e nella cura delle infezioni virali non ci sono ancora certezze. Questa vitamina favorisce le funzioni immunologiche delle cellule deputate alla difesa e agisce come antiossidante per alleviare lo stress ossidativo provocato dall'infezione ma non si può ancora affermare che possa essere considerata una cura efficace.

Vitamina D

VERO. Diversi studi hanno confermato quello che ormai si sospettava già da anni, ovvero che il livello di vitamina D correli con il rischio di infezioni [5]. La tesi è anche supportata dall'evidenza che ci si ammala quando ci si espone di meno alla luce solare che è fondamentale per la produzione di questa vitamina, quindi nelle latitudini più vicine ai poli, nell'età avanzata, negli obesi, nei soggetti di pelle scura e nella stagione invernale. Quindi è importante esporsi molto al sole (senza scottarsi!) nella bella stagione per fare il pieno di vitamina D, cercare di stare all'aperto anche nelle belle giornate invernali e, se tutto questo non è possibile, se il dosaggio della vitamina D risulta basso si può consultare il medico per un integratore.

Diagnosi

Il quadro clinico dell'influenza presenta degli aspetti caratteristici ma non può essere definito specifico quindi la diagnosi basata solo sulla clinica non è sufficiente a fare una diagnosi di certezza. Questa può essere ottenuta solo in laboratorio mediante l'isolamento del virus da tampone nasale o faringeo mediante test di biologia molecolare altamente specifici. Questi test vengono eseguiti soprattutto durante i ricoveri ospedalieri e forniscono importanti informazioni da un punto di vista epidemiologico.

Prevenzione

Durante l'epidemia influenzale, per limitarne l'ulteriore diffusione, è importante adottare delle misure di igiene e protezione individuale.

Tra queste troviamo:

Per prevenire l'infezione è disponibile il vaccino antinfluenzale che deve essere fatto ogni anno perché il virus influenzale muta per cui gli anticorpi sviluppati un anno non proteggono l'anno successivo.

Terapia

I provvedimenti terapeutici dell'infezione non complicata sono soltanto sintomatici, ovvero antinfiammatori e analgesici per alleviare la febbre, i dolori e i sintomi respiratori. È importante il riposo a letto e un adeguato apporto di liquidi.

In generale non è raccomandato, in condizioni di routine, l'uso di antivirali nella terapia dell'influenza; il loro uso va valutato caso per caso. Se prescritti dal medico vanno somministrati entro 1-2 giorni dall'inizio dei sintomi per ridurre la durata e la gravità della malattia.

Amantadina e Rimantadina: impediscono l'ingresso del virione nelle cellule suscettibili, si utilizzano nella terapia e la profilassi del virus dell'influenza di tipo A, non sono efficaci né sul tipo B né sui virus parainfluenzali. La profilassi è particolarmente indicata in persone immunocompromesse che non sviluppano un'efficace risposta anticorpale al vaccino o in coloro che non tollerano il vaccino o lo effettuano tardivamente.

Zanamivir (Relenza) e Oseltamivir(Tamiflu): inibiscono la neuraminidasi, sono attivi contro i virus influenzali di tipo A e B, compresi i ceppi resistenti all'amantadina poiché hanno meccanismi d'azione diversi. Il primo è somministrato per via inalatoria, il secondo per via orale. Abbreviano la durata della sintomatologia influenzale e riducono le complicanze.

A cura di

Dott.ssa Maddalena Perotti
Medico Chirurgo - spec. in Microbiologia e Virologia

Fonti

  1. P.R. Murray. Manual of Clinical Microbiology. ASM Press, 2007.
  2. M. Moroni, R. Esposito, F. De Lalla. Malattie Infettive. Elsevier, 2008.
  3. M. La Placa. Principi di microbiologia medica. Società Editrice Esculapio, 2008.
  4. http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Influenza_unico_2008.pdf
  5. Cannell JJ et al. On the epidemiology of influenza. Virology Journal 2008, 5:29

Indicazioni mediche

Le informazioni pubblicate su Dietabit.it hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.