Il colesterolo HDL e lo sport
Non è raro che uno sportivo ci scriva preoccupato per gli alti valori di colesterolo risultanti dalle ultime analisi. Di solito non c'è nulla di preoccupante, anzi, molto spesso, per lo sportivo, il colesterolo alto è la confermare dell'ottimo stile di vita seguito dall'atleta.
Ma il colesterolo alto non è pericoloso per il cuore?
Non sempre! Se ad essere alto è il colesterolo buono, allora si tratta solo di un vantaggio per la salute: il colesterolo HDL (quello "buono") alto è considerato un fattore protettivo contro il rischio cardiovascolare.
Per chi non avesse chiara la differenza tra colesterolo buono e cattivo, consigliamo di leggere il primo articolo di introduzione al colesterolo e poi il secondo articolo con i dettagli sui valori di riferimento e sulle strategie da adottare per una corretta gestione del colesterolo.
Il colesterolo alto è normale?
Bisogna distinguere tra colesterolo LDL (quello cattivo) e colesterolo HDL (quello buono).
- colesterolo LDL alto: non è assolutamente normale, esattamente come per i sedentari, anche gli sportivi devono tenere sotto controllo i livelli di LDL.
- colesterolo HDL alto: è una situazione normalissima per uno sportivo ed è un indice di buona salute. Sia per i sedentari che per gli sportivi, il colesterolo HDL alto è un bene, perciò non c'è nulla di preoccupante.
Ma il mio colesterolo HDL non è semplicemente "alto": è ben oltre i valori di riferimento!
Perfetto, più è alto e meglio è! Bisogna ricordare che i valori di riferimento indicano semplicemente una fascia di "normalità", calcolata in base ai valori medi misurati nei soggetti sani (quasi tutti sedentari). Essere "anormali" in questo caso è un bene: significa avere un rischio cardiovascolare inferiore alla media.
Non deve neanche spaventare il fatto che il colesterolo totale sia troppo alto. Quando quello LDL è nella norma e l'HDL è oltre i valori di riferimento, di solito non ci sono problemi.
In ogni caso, è sempre buona norma consultare il proprio medico, il quale saprà senz'altro valutare lo stato di salute generale in base a tutti i valori risultanti dalle analisi, senza limitarsi ad un valore isolato come il colesterolo HDL in questo caso.
Quanto sport bisogna fare?
La ricerca scientifica non ha ancora chiarito in modo preciso quale sia la relazione tra intensità e quantità di esercizio fisico da una parte e innalzamento del colesterolo HDL dall'altra. Ciò che è certo è che esistono delle soglie al di sotto delle quali gli effetti sul colesterolo buono non sono apprezzabili:
- intensità: molti ricercatori hanno evidenziato che allenamenti eseguiti ad una frequenza cardiaca inferiore al 75% di quella massima non sembrano efficaci per innalzare i livelli di colesterolo HDL;
- quantità: sembra che per avere un primo beneficio sia necessario superare un certo numero di ore settimanali di esercizio; solo una volta superata tale soglia i benefici aumentano progressivamente all'aumentare della quantità di attività sportiva praticata settimanalmente.
Le ricerche eseguite finora hanno dato risultati contrastanti e non sono state utili per stabilire delle soglie valide in generale (2 o 3 ore di allenamento settimanale potrebbero essere sufficienti per qualcuno, ma non per tutti). L'unico modo per certo per verificare come l'allenamento influenza i propri valori di colesterolo rimane quello di eseguire periodicamente le analisi del sangue.