La dieta del gruppo sanguigno
- 22 ottobre 2007
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La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare proposto dal naturopata Peter J. D'Adamo nel 1997. La dieta è descritta nel libro "Eat Right 4 Your Type", pubblicato in Italia con il titolo "L'alimentazione su misura". D'Adamo ritiene che il gruppo sanguigno (A, B, AB, 0) sia un fattore molto importante per la scelta degli alimenti appropriati da inserire nella dieta. La dieta del gruppo sanguigno, secondo il suo autore, sarebbe un metodo rivoluzionario per raggiungere il peso ideale, vivere sani e più a lungo.
In cosa consiste
Secondo D'Adamo il gruppo
sanguigno rispecchierebbe la predisposizione genetica verso un
particolare tipo di alimentazione. Per ogni gruppo esisterebbero
alimenti buoni, indifferenti e da evitare e questi coinciderebbero
con gli alimenti che venivano assunti abitualmente dai nostri
antenati ai tempi in cui si svilupparono i diversi gruppi
sanguigni. Vediamo brevemente quali sono i tratti salienti
descritti da D'Adamo per i vari gruppi sanguigni:
Gruppo 0: il cacciatore
Il gruppo 0 è il gruppo più antico, l'unico gruppo esistente quando l'alimentazione era basata unicamente sulla caccia e sulla raccolta di frutta e piante selvatiche. La dieta per il gruppo sanguigno di tipo 0 prevede un'alimentazione ricca di proteine di origine animale e la completa esclusione di tutti gli alimenti a base di farina di frumento (pane, pasta, ecc.).
Gruppo A: l'agricoltore
La comparsa del gruppo A coinciderebbe con l'introduzione dell'agricoltura e sarebbe una risposta alle mutate abitudini alimentari (introduzione dei cereali nella dieta). Alle persone di tipo A la dieta del gruppo sanguigno consiglia di seguire un'alimentazione prevalentemente vegetariana, per molti aspetti simile alla dieta mediterranea.
Gruppo B: il nomade
Il gruppo B si sarebbe sviluppato come risposta alle mutate condizioni climatiche in seguito alle migrazioni dei nostri antenati dal continente africano verso il nord del mondo. Le popolazioni di gruppo B erano nomadi e si dedicavano prevalentemente alla pastorizia. La loro dieta era quindi basata sul consumo di carne e di prodotti caseari. Il gruppo B è quello che, secondo la dieta del gruppo sanguigno, può seguire la dieta più equilibrata e variata. Il latte e i prodotti caseari possono essere consumati, così come la carne e molti alimenti di origine vegetale.
Gruppo AB: l'enigma
Il gruppo AB è quello più recente, nato dalla mescolanza dei gruppi A e B in seguito alle invasioni barbariche. Secondo D'Adamo le persone di gruppo AB presenterebbero sia i vantaggi che gli svantaggi dei due gruppi A e B. La dieta per il gruppo sanguigno AB dovrebbe essere quindi mista, ma con moderazione.
Le lectine
La spiegazione "scientifica" che D'Adamo dà alla dieta del gruppo sanguigno si basa unicamente sulle lectine presenti negli alimenti. Le lectine sono delle particolari proteine con la caratteristica di legarsi in modo specifico a determinati carboidrati. Nella visione di D'Adamo le lectine presenti negli alimenti possono:
- danneggiare e oltrepassare l'epitelio intestinale;
- entrare nella circolazione sanguigna;
- annidarsi in alcuni organi (cervello, fegato, ecc.);
- agglutinare in questi organi i globuli rossi (in parole povere formare dei "grumi" di lectine e globuli rossi), causando disturbi di vario genere (tumori compresi).
D'Adamo spiega che l'agglutinazione dei globuli rossi si verifica in quanto le lectine sono in grado di legarsi agli antigeni che determinano il gruppo sanguigno. Diverse lectine si legano a diversi antigeni, ecco perché gli alimenti che per un gruppo sanguigno sono benefici, per un altro potrebbero essere dannosi.
Basi scientifiche
Il fenomeno dell'agglutinazione dei globuli rossi è reale, ma non avviene di certo come descritto da D'Adamo. E' vero che esistono lectine in grado di legarsi in modo specifico agli antigeni dei globuli rossi e queste vengono appunto utilizzate in laboratorio per la determinazione del gruppo sanguigno di un campione di sangue.
La verità è che quasi tutte le lectine assunte con gli alimenti sono completamente indifferenti rispetto agli antigeni dei gruppi sanguigni ABO. È vero che possono entrare nella circolazione sanguigna, ma non è affatto vero che, in base al gruppo sanguigno, possono causare disturbi vari e malattie.
È sufficiente un po' di buon senso per capire che, se le cose stessero proprio come le descrive D'Adamo, sarebbe raro trovare delle persone che stanno bene. Basta pensare che il gruppo più diffuso, lo zero, secondo D'Adamo non dovrebbe assumere alimenti preparati con farina di frumento. In Italia dovremmo quindi stare tutti male... per fortuna non è così!
Il giudizio di dietabit
Il giudizio di dietabit su una proposta di questo tipo non può essere altro che negativo. Stiamo parlando di una dieta così priva di spessore scientifico che i medici e i nutrizionisti, salvo rare eccezioni, non perdono neanche tempo ad entrare nel merito per confutare le tesi esposte nel libro di D'Adamo.
Immaginate di proporre a un ingegnere dieci pagine di equazioni che dimostrerebbero che gli elefanti possono volare grazie al movimento delle orecchie: pensate che perderebbe tempo a smentire i vostri calcoli? Più realisticamente si farebbe una sana risata!

