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La dieta dell'indice glicemico

  • 24 marzo 2011
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Molte diete moderne prendono in considerazione il concetto di indice glicemico. Sintetizzando al massimo, si tratta di un indicatore che esprime quanto velocemente un carboidrato viene "assorbito" come glucosio nel sangue. Si tratta di un concetto interessante per gli atleti e ancor più per i diabetici in quanto aiuta a prevedere le variazioni della glicemia dopo l'assunzione di alimenti. Può quindi essere un aiuto nel tentativo di regolare la glicemia attraverso un'alimentazione mirata.

Libro di ricette a basso indice glicemicoSicuramente è utile per tutti conoscere il significato dell'indice glicemico e avere un'idea di quali siano gli alimenti con indice glicemico alto, medio e basso. Ad esempio, per un atleta che abbia appena terminato un allenamento particolarmente intenso, potrebbe essere consigliabile assumere una certa quantità di carboidrati ad alto indice glicemico, in modo da ripristinare velocemente le scorte di glicogeno consumate durante l'esercizio fisico.

Il problema si presenta quando, nell'ambito di una dieta (dimagrante o meno che sia), all'indice glicemico viene attribuito un ruolo più importante di quello che ha in realtà . Quando parliamo di dieta dell'indice glicemico intendiamo appunto una dieta in cui il ruolo di indice glicemico viene ingigantito fino al punto di considerarlo il fattore più importante del regime alimentare.

Diete di questo tipo si basano sull'indicazione generica di prediligere alimenti a basso indice glicemico. In questo modo sarebbe più semplice contenere lo stimolo della fame e, di conseguenza, sarebbe meno faticoso non eccedere con le calorie. In realtà si tratta di una semplificazione fuorviante perché, concentrandosi solo sull'indice glicemico, si prende in considerazione solo un aspetto particolare della dieta, perdendo di vista altri fattori fondamentali per una sana alimentazione, come ad esempio i seguenti.

  • Bilancio calorico: le energie in ingresso (dieta) devono essere equivalenti a quelle spese.
  • Qualità degli alimenti: evitare alimenti dannosi come ad esempio i grassi idrogenati (non dovrebbero essere nemmeno considerati alimenti).
  • Qualità e quantità dei grassi: sia la qualità che la quantità dei grassi assunti con la dieta sono fattori fondamentali per la salute.

Inoltre non bisogna dimenticare che l'indice glicemico fornisce un'indicazione soltanto qualitativa, mentre risulta più interessante ragionare in termini di carico glicemico. Non bisogna poi dimenticare che l'indice glicemico non è un valore che varia in base a molti fattori, come ad esempio il grado di cottura dei cibi, il grado di maturazione della frutta, la quantità di grassi e di fibre contenute nell'alimento.

In conclusione, il nostro consiglio è di imparare a conoscere l'indice glicemico degli alimenti, senza cadere nell'errore di considerarlo un'informazione indispensabile sulla quale basare la propria alimentazione. Come sottolineiamo spesso, uno stile di vita attivo e sano, unito ad una semplice dieta varia ed equilibrata, è lo strumento più efficace per restare in forma. In altre parole, chi vive bene e si alimenta in modo sano ed equilibrato non ha bisogno della dieta dell'indice glicemico.