La dieta personalizzata

Da molto tempo affermiamo che per una persona sana, non obesa ma solo in sovrappeso, per dimagrire non è necessario il ricorso ad un esperto (dietologo, dietista o nutrizionista). Il sistema migliore è quello di informarsi in prima persona, capire cosa si intende per "alimentazione equilibrata", saper riconoscere gli alimenti sani e quelli da evitare, imparare a calcolare le calorie e mantenere uno stile di vita attivo.

Detto con parole ancora più semplici e dirette: per dimagrire basta mangiare bene, non mangiare troppo e fare sport.

Fatta questa importante premessa, vediamo quali sono quelle situazioni in cui il ricorso ad un professionista per la creazione di una dieta personalizzata può essere utile:

La personalizzazione

Controllo dal dietistaQuale che sia il motivo per cui la si è scelta, una dieta personalizzata deve rispettare almeno i seguenti requisiti fondamentali:

  1. Il bilancio energetico: le calorie fornite dalla dieta devono rispettare il fabbisogno del soggetto (tenendo conto del metabolismo di base e delle attività fisiche svolte generalmente durante la giornata (lavoro, sport, spostamenti, ecc.).
  2. La ripartizione dei macronutrienti: la dieta personalizzata, oltre a garantire la quantità minima di ogni macronutriente (proteine, carboidrati e grassi) per soddisfare il fabbisogno del soggetto, deve essere bilanciata in modo che l'energia fornita in percentuale da ciascun macronutriente sia in linea con le indicazioni della comunità scientifica. Evitare quindi diete iperproteiche o altre diete sbilanciate.
  3. La varietà di alimenti: è importante che, nel rispetto delle indicazioni fornite dal paziente, il professionista utilizzi un'ampia varietà di alimenti per la stesura della dieta. Mangiare tutti i giorni le stesse cose è frustrante dal punto di vista psicologico e controproducente dal punto di vista medico. Variare gli alimenti permette di assicurare con più facilità il soddisfacimento dei fabbisogni di sostanze utili all'organismo come vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali e antiossidanti. Potranno ovviamente esserci alimenti che si ritrovano più volte nell'arco della settimana, ma in generale la dieta dovrebbe prevedere almeno qualche alimento diverso nei diversi giorni della settimana.
  4. L'appagamento psicologico: come sappiamo bene, mangiare serve a soddisfare non solo il corpo, ma anche la mente. La dieta non deve essere troppo punitiva dal punto di vista del gusto e, soprattutto, dovrebbe essere "personalizzata" anche da questo punto di vista. È fondamentale per il professionista che stila la dieta tenere conto delle indicazioni date dal paziente circa il gradimento dei vari cibi.
  5. Adattamento alle mutate esigenze: non si può e non si deve seguire lo stesso schema alimentare per troppo tempo. Man mano che si dimagrisce è bene adattare la dieta o sostituirla completamente. Il professionista dovrebbe essere disponibile per seguire il paziente di tanto in tanto, ma sempre senza diventare un "santone" da seguire (e pagare) per tutta la vita.

In conclusione, se non si ha proprio voglia di imparare (in questo caso sarebbe meglio trovare la voglia), se la strategia fai da te dovesse fallire o se per qualsiasi altro motivo si dovesse decidere di ricorrere all'aiuto di un esperto per la redazione di una dieta personalizzata, il nostro consiglio è di verificare che siano rispettati almeno i requisiti fondamentali esposti sopra.

Inoltre bisognerebbe verificare che la persona che segue il paziente sia disposta a brevi (e non troppo costosi) incontri di verifica, con lo scopo di misurare ed annotare i progressi. Questi brevi incontri hanno l'indubbio vantaggio di creare nel paziente un coinvolgimento psicologico legato ad un senso di responsabilità.

Per dirla con un esempio: "questa settimana non sgarro perché ho il controllo dal dietista".

Indicazioni mediche

Le informazioni pubblicate su Dietabit.it hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.