La dieta del minestrone

La dieta del minestrone cominciò a diffondersi negli Stati Uniti verso la fine degli anni '80, inizialmente attraverso fax e fotocopie (in quegli anni non esisteva ancora Internet). In seguito fu ripresa da alcune riviste specializzate e la dieta acquisì ulteriore popolarità (in Italia arrivò negli anni '90). La leggenda metropolitana vuole che questa dieta miracolosa sia stata ideata nel reparto di cardiologia del Sacred Heart Medical Center per far perdere velocemente diversi chili ai pazienti obesi in attesa di interventi chirurgici.

Bisogna precisare che nessun ospedale (negli Stati Uniti decine di ospedali si chiamano "Sacred Heart") ha mai confermato di aver ideato la dieta del minestrone, anzi, alcuni centri medici hanno rilasciato comunicati stampa proprio per dissociarsi pubblicamente da questa dieta (per un esempio vedere questo comunicato del Providence Sacred Heart Medical Center).

La minestra brucia grassi

MinestroneChi propone questa dieta spesso parla di minestra brucia grassi: in realtà non c'è nulla di magico; si tratta di un normale minestrone ipocalorico (senza patate né legumi proprio per limitarne le calorie) preparato con porri o cipolle, cavolo, sedano, peperoni e pomodori.

Ne esistono mille varianti, ma in ogni caso l'attributo "brucia grassi" è completamente fuori luogo in quanto non esiste alcun alimento che abbia di per sé la proprietà di bruciare i grassi (ricordiamo che il modo migliore per bruciare i grassi è fare esercizio fisico regolarmente).

Come funziona

Si tratta di una dieta monotematica molto semplice: in pratica bisogna mangiare il minestrone a pranzo e a cena. Sono ammesse frutta e verdura in abbondanza, succhi non zuccherati e tè. Solo da metà settimana si possono consumare piccole porzioni di carne e latte, l'ultimo giorno si può mangiare anche riso integrale. Non è necessario contare le calorie (anche perché con gli alimenti a disposizione è praticamente impossibile assumerne più del necessario) e viene promesso che si può dimagrire dai 5 agli 8 chili in una settimana. Dopo la prima settimana si devono introdurre due giorni "di riposo" durante i quali si mangia normalmente, poi si può seguire una seconda settimana di dieta, con le stesse modalità di quella precedente.

Inutile sottolineare che una dieta del genere non prevede un giusto equilibrio dei macronutrienti in quanto penalizza completamente proteine e grassi. Oltre a mettere a rischio la salute di chi la segue (anche se fosse vero che veniva utilizzata in ospedale, seguirla senza alcun controllo medico non sarebbe la stessa cosa), questa dieta non produce alcun effetto duraturo: a causa del dimagrimento troppo rapido, la maggior parte della peso perso sarà da attribuire ad una perdita di liquidi e massa muscolare. Appena si riprende a mangiare normalmente si riacquista velocemente il peso perso con tanti sacrifici.

Indicazioni mediche

Le informazioni pubblicate su Dietabit.it hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.