Cellulite: la dieta e l'attività fisica per combatterla

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La primavera e la prima parte dell'estate sono i mesi in cui la maggior parte di noi si ricorda del proprio aspetto fisico.

Questa abitudine, secondo il mio modesto parere, non è esattamente l'ideale: bisognerebbe ricordarsi di tutelare la propria salute sempre, anche nei mesi invernali e non solo quando ci si sente costretti da motivazioni estetiche.

Uno dei problemi che affligge le donne durante la bella stagione è quello della cellulite, che forse pesa ancor più dei chili in eccesso. La problematica, infatti, non riguarda solo le donne sovrappeso ma persino quelle sottopeso.

È Importante sottolineare che, contrariamente a quanto ci vorrebbero far credere alcune pubblicità, la cellulite non è una malattia. Tra le cause di questo inestetismo compaiono principalmente fattori genetici che includono razza, sesso e familiarità; fattori secondari come alterazioni ormonali, patologie, farmaci e fattori aggravanti come cattiva alimentazione e sedentarietà.

Le donne mediterranee ad esempio, sviluppano una maggiore distribuzione del grasso corporeo nella parte inferiore del corpo (ginoide) ovvero a carico di fianchi, glutei e cosce. Questo accumulo, risultato dell'azione degli estrogeni, favorisce la stasi circolatoria e la ritenzione idrica.

Il processo chiave della cellulite è un processo infiammatorio del tessuto adiposo sottocutaneo. A livello degli gli adipociti, cioè le cellule adipose, come conseguenza di eccesso di acidi grassi ha origine una risposta infiammatoria che deriva dalla produzione di molecole (citochine) da parte di queste cellule, in grado di richiamare macrofagi, cellule del sistema immunitario.

La risposta infiammatoria coinvolge anche i vasi sanguigni e linfatici che circondano gli adipociti e che ne assicurano il nutrimento e l'allontanamento dei prodotti di scarto. Di conseguenza, il processo di scambio rallenta e si ha il ristagno di liquidi.

I liquidi accumulatisi vanno a circondare gli adipociti che così andranno a comprimere le fibre collagene fino alla loro rottura ( smagliature), il ristagno di liquidi inoltre conferisce alla pelle un aspetto molle e privo di tonicità; le sostanze di scarto si accumulano favorendo il progredire dell'infiammazione e la formazione di edemi localizzati che conferiscono alla pelle un aspetto a buccia d'arancia.

Dieta

L'alimentazione ideale per contrastare il problema, a prescindere dal fatto che possa essere normocalorica o ipocalorica, richiede alcuni accorgimenti [1].

Oltre a queste norme è opportuno non fumare (come al solito, non fumare è uno dei punti cardine della salute). Il fumo produce radicali liberi che oltre a danneggiare le vie respiratorie, contribuiscono allo stato infiammatorio in tutto l'organismo; inoltre anche dimagrimenti eccessivi e troppo rapidi possono favorire l'insorgere del problema.

Cure naturali

Un valido aiuto viene dalla natura che può fornire rimedi non solo per il problema stesso ma anche per i fattori concomitanti come la scarsa circolazione.

Esercizi mirati

La vita sedentaria rappresenta uno di quei fattori aggravanti a cui si è accennato; tuttavia anche uno stile di vita attivo non preserva da questo inestetismo. Gli esercizi pertanto devono coinvolgere e tonificare direttamente la zona implicata, da svolgere almeno tre volte la settimana.

Stretching

1. Seduti, incrociare una gamba sull'altra e ruotare il busto dal lato della gamba accavallata. Ripetere 10 volte poi cambiare lato.

2. Supini. Una gamba piegata e appoggiata a terra, con l'altra portare il ginocchi al petto. Ripetere 10 volte e poi cambiare lato.

Esercizi a corpo libero

Svolgere 3 serie da almeno 20 ripetizioni.

Alzate laterali. Appoggiare le mani ad una parte, alzare lateralmente una gamba il più possibile.

Alzate alte posteriori. Appoggiarsi ad una parete con le mani, spingere una gamba all'indietro portandola più in alto possibile e mantenere la posizione per 2-3 secondi.

Glutei e gambe verso l'alto. Supini a terra con le mani e le braccia distese lungo i fianchi con le mani rivolte verso il basso alzare una gamba mantendola perpendicolare al corpo, spingerla verso l'alto sollevando i glutei e mantenendo i addominali contratti. Riportare lentamente la gamba al suolo.

Lavoro laterale. Distendersi su un fianco con la gamba appoggiata terra a 90° rispetto al busto. Una mano regge la testa e l'altra appoggiata a terra. Sollevare la gamba esterna con il piede rivolto verso il basso.

Cyclette per combattere la cellulite

Crunch Addominali. Posizione supina. mantenendo la zona lombare e le gambe appoggiate con i piedi a terra, sollevare capo e spalle mantenendo il collo in asse con il tronco.

Glutei. Posizione supina.Sollevare il bacino e la zona lombare facendo perno sulle gambe, aiutandosi con le braccia distese sul pavimento.

Attività sportive

Il ciclismo e la cyclette potenziano il trofismo muscolare delle zone maggiormente interessate dalla cellulite e stimolano il circolo venoso e linfatico; il nuoto, in particolare lo stile libero permette di eseguire una bonificazione delle gambe e dei glutei; l'acqua fitness e l'hydrospinning permettono di stimolare la circolazione, l'hydrospinning in particolare, grazie alla resistenza sviluppata dall'acqua, permette di ottenere benefici maggiori rispetto a quelli ottenuti con lo spinning tradizionale; la corsa se svolta senza affaticamento permette di ottenere benefici su tutto l'organismo compreso il cuore, il sistema circolatorio e permette di avere una migliore ossigenazione dei tessuti.

A cura di

Dott.ssa Giovanna Codella
Biologa Nutrizionista

Bibliografia

Indicazioni mediche

Le informazioni pubblicate su Dietabit.it hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.