Correre la mattina presto

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Molti nostri lettori ci hanno scritto per chiedere se al mattino presto, a digiuno, il nostro organismo possiede energie a sufficienza per correre o se invece è indispensabile consumare prima una colazione.

Durante il digiuno notturno una parte del glicogeno epatico (zuccheri immagazzinati nel fegato) viene consumata per mantenere la glicemia costante, mentre il glicogeno muscolare non viene assolutamente intaccato.

Se l'alimentazione che si segue è adeguata al proprio fabbisogno calorico, al mattino si hanno ancora sufficienti riserve di glicogeno per correre tranquillamente un'ora (chi è ben allenato anche due ore) senza avvertire alcun calo di energie.

Lo stress più importante (per una persona sana) non è tanto quello fisico, ma è più che altro di tipo psicologico: alcuni non riescono ad abituarsi a correre la mattina presto nemmeno dopo mesi di tentativi; per altri, dopo poche settimane, alzarsi dal letto e andare a correre a digiuno risulta perfettamente naturale e anche molto piacevole.

Come abituarsi?

jogging all'albaDando per scontato che si sia già abituati a correre ad altre ore (difficilmente chi inizia a correre da zero lo fa la mattina presto), per abituarsi a fare sport la mattina senza troppi traumi è bene seguire i seguenti accorgimenti:

Colazione prima o dopo l'allenamento?

La corsa è un esercizio fisico da eseguire preferibilmente a stomaco vuoto, sia per il tipo di movimento che causa uno scuotimento dello stomaco, sia per l'intensità dello sforzo che causa un rallentamento della digestione (anche per digerire, come per correre, occorrono sangue ed energie).

Dopo la corsa diventa invece indispensabile recuperare le energie spese durante l'allenamento. Per rifornire di glicogeno i muscoli e il fegato, è necessario consumare una buona colazione ricca di carboidrati e, se necessario, integrare con uno spuntino (ad esempio frutta fresca) a metà mattina. È utile assumere anche un po' di proteine in modo da avere a disposizione gli aminoacidi necessari per riparare i muscoli "danneggiati" durante l'allenamento. Una buona colazione potrebbe essere, ad esempio, latte o yogurt + pane e marmellata.

La corsa a digiuno aiuta a dimagrire?

Correre la mattina a digiuno aiuta a bruciare una buona percentuale di grassi. Grazie al lungo digiuno notturno i livelli di glucosio nel sangue si abbassano e di conseguenza i muscoli sono portati a bruciare una miscela un po' più ricca di grassi e un po' meno ricca di carboidrati rispetto al carburante che verrebbe utilizzato in altri momenti della giornata.

Questa considerazione non deve però trarre in inganno: ciò che importa maggiormente è la quantità complessiva di grassi (e di calorie) che si bruciano durante l'allenamento (vedere l'articolo sulla corsa per dimagrire). La cosa più importante è quindi correre il più a lungo possibile (mattina o sera diventa irrilevante) in modo da consumare più calorie possibili.

Al mattino per evitare il caldo

Il vero vantaggio della corsa al mattino è rappresentato invece dalla possibilità di organizzare in modo diverso la giornata (come già detto si tratta di organizzare, non allungare) oltre che dalla possibilità di correre ad un orario in cui la temperatura è più fresca. D'estate, infatti, le alternative per chi soffre il caldo (o per chi abita in zone molto calde, dove correre sotto il sole diventerebbe un vero rischio per la salute) sono solo due. La prima, correre alla sera, costringe spesso il runner ad una cena tardiva e solitaria, che può avere come ulteriore conseguenza un potenziale disturbo del sonno. La seconda possibilità, correre la mattina presto, è decisamente migliore da questo punto di vista: oltre a sfruttare il picco minimo di temperatura della giornata, permette di godere di un sonno migliore e di una cena "in famiglia".

Indicazioni mediche

Le informazioni pubblicate su Dietabit.it hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura. Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.


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