Vitamina A (retinolo e carotenoidi)

Dietabit - 17 maggio 2009

La vitamina A può essere assunta sotto forma di retinolo (la forma biologicamente attiva) o di carotenoidi (es. β-carotente). In quest'ultimo caso si parla di provitamina A, in quanto i carotenoidi sono precursori del retinolo; in altre parole, i carotenoidi vengono trasformati in retinolo all'interno dell'organismo, passando quindi da provitamina a vitamina vera e propria.

Funzioni

La vitamina A è indispensabile sia per lo sviluppo, sia per il mantenimento in salute del sistema immunitario e degli occhi. I primi sintomi di carenza di vitamina A si manifestano con problemi alla vista, in particolare con difficoltà a vedere in situazioni di scarsa illuminazione (cecità notturna). Una carenza grave e prolungata di vitamina A può invece causare danni irreparabili agli occhi e portare quindi alla cecità totale.

Fortunatamente in Italia non ci sono problemi di avitaminosi A, in quanto con la normale alimentazione si coprire facilmente il fabbisogno minimo. Nei paesi poveri esiste invece un problema reale di salute pubblica legato alla carenza di vitamina A: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha iniziato nel 1998, in collaborazione con l'UNICEF e altre organizzazioni, un programma per fornire un'integrazione di vitamina A ai bambini dei paesi a rischio.

Purtroppo il problema è molto serio e coinvolge moltissimi bambini nel mondo; cito dalla pagina dell'OMS: an estimated 250 000 to 500 000 vitamin A-deficient children become blind every year, half of them dying within 12 months of losing their sight (si stima che da 250 000 a 500 000 bambini sofferenti di carenza di vitamina A diventino cechi ogni anno, metà dei quali muoiono nei dodici mesi successivi alla perdita della vista).

Alimenti con vitamina A

Il retinolo è una vitamina liposolubile ed è presente in diversi alimenti grassi di origine animale, in particolare nel fegato, nel burro, nelle uova e nel latte. I carotenoidi (provitamina) sono invece presenti maggiormente negli alimenti di origine vegetale, ad esempio nelle carote, nel cavolo, nei pomodori, nella zucca, nelle albicocche, nei meloni e in moltissimi altri tipi di frutta e verdura.

Si dice spesso che le carote facciano bene alla vista (o per avere occhi belli). In realtà si tratta di un luogo comune derivante dal fatto che le carote contengono molta proviatamina A. È vero che la vitamina A svolge un ruolo fondamentale per la salute degli occhi, ma è anche vero che, se nell'organismo ne è presente una quantità sufficiente, un supplemento ulteriore non dà alcun aiuto nel "migliorare la vista" o la salute degli occhi.

Il contenuto di vitamina A presente negli alimenti viene espresso con una particolare unità di misura detta RAE (Retinol Activity Equivalent), usata per tenere conto della quantità di carotenoidi che possono essere convertiti e utilizzati "attivamente" come vitamina dall'organismo.

La tabella che segue elenca gli alimenti a maggior contenuto di vitamina A presenti nel database dei nutrienti del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America (abbiamo eliminato dalla tabella i prodotti introvabili in Italia e quelli particolarmente elaborati o arricchiti di vitamine dal produttore).

Alimentoµg RAE per 100g% RDA
Olio di fegato di merluzzo300003750%
Fegato di tacchino226002825%
Fegato di vitello211452643%
Fegato d'anatra119841498%
Fegato di bovino adulto94421180%
Fegato d'oca93091164%
Fegato d'agnello7782973%
Fegato di maiale6502813%
Fegato di pollo4296537%
Peperoni liofilizzati3863483%
Carote disidratate3423428%
Erba cipollina liofilizzata3415427%
Scalogno liofilizzato2805351%
Paprika2637330%
Peperoncini essiccati1324166%
Anguilla1137142%
Carote bollite855107%
Carote crude835104%
Cime di rapa800100%
Cavolo verde76996%
Tonno fresco75795%
Burro68486%
Albicocche essiccate63379%
Spinaci bolliti60375%
Rapa57972%
Formaggio di capra stagionato48661%
Lattuga43655%
Formaggio di capra fresco40751%
Tuorlo d'uovo fresco38148%
Zucca36946%
Bietole31640%

Tossicità

La vitamina A non necessaria si accumula nel fegato in modo che possa essere messa in circolo e utilizzata nei momenti di bisogno. Il pericolo di ipervitaminosi riguarda unicamente l'assunzione di retinolo, mentre per i carotenoidi non c'è alcun rischio di intossicazione, in quanto questi ultimi vengono trasformati in retinolo ad una velocità talmente bassa che, in caso di assunzione eccessiva, vengono eliminati ancor prima di essere trasformati in vitamina A.

L'intossicazione può essere sia acuta sia cronica e i sintomi possono essere molteplici, ad esempio problemi al fegato, al sistema nervoso, nausea e vomito, problemi alla vista, stanchezza e inappetenza.