Introduzione
- 20 febbraio 2009
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Le vitamine, insieme ai minerali, fanno parte della categoria dei micronutrienti. Sono sostanze organiche che devono essere assunte in piccolissime quantità con l'alimentazione, in quanto non possono essere sintetizzate autonomamente dall'organismo umano.
Vitamine ed energia
Contrariamente a quanto molti pensano (confusi alle volte dalla pubblicità), le vitamine non forniscono direttamente energia all'organismo (non hanno un potere calorico). Sono tuttavia importanti, specialmente quelle del gruppo B, per facilitare le trasformazioni chimiche necessarie alla produzione di energia all'interno delle cellule. In tal senso agiscono da coenzimi: servono cioè per attivare gli enzimi veri e propri che catalizzano una reazione chimica.
Antiossidanti
Alcune vitamine (la C e la E) svolgono anche un'azione antiossidante e sono quindi utili per proteggere l'organismo dai "famosi" radicali liberi. È proprio grazie al loro potere antiossidante che si sta diffondendo sempre più l'abitudine di assumere dosi elevate (anche 20 volte superiori alle RDA) di vitamine, nella speranza di contrastare efficacemente gli effetti dell'invecchiamento. Il discorso è piuttosto complesso e sarà approfondito, più avanti, in un capitolo a parte.
Prevenzione di malattie
Assumere periodicamente una quantità minima di ogni vitamina è indispensabile per evitare gravi problemi di salute e per garantire una corretta crescita dei bambini. La scoperta delle vitamine, risalente all'inizio del secolo scorso, fu fatta proprio quando si studiò la relazione tra alimentazione e alcune malattie causate da una carenza vitaminica (avitaminosi).
Idrosolubili e liposolubili
Le vitamine possono essere classificate in due grandi gruppi, a seconda che siano solubili nell'acqua o nei lipidi.
- idrosolubili (C e gruppo B): si sciolgono nell'acqua e devono essere assunte quotidianamente poiché non si accumulano nei tessuti (ci sono comunque delle eccezioni, come vedremo nei capitoli di approfondimento).
- liposolubili (A, D, E, K): si sciolgono nei lipidi e hanno il vantaggio, in genere, di poter essere accumulate dall'organismo, principalmente nel fegato e nel tessuto adiposo.
Mentre le vitamine idrosolubili, se assunte in eccesso, vengono eliminate facilmente con le urine, alcune vitamine liposolubili (la A e la D) si accumulano nei tessuti e possono quindi portare a fenomeni di ipervitaminosi (intossicazioni dovute alle troppe vitamine). Va tuttavia precisato che l'ipervitaminosi non si raggiunge di norma con l'alimentazione, ma in caso di integrazione errata, ad esempio assumendo "megadosi" di una certa vitamina.
