Carne o pesce?

Buonasera,
scrivo per chiedere un'opinione sul mio stile alimentare. Non amo molto la carne, preferisco il pesce che però, soprattutto per comodità, non consumo fresco. Di solito utilizzo filetti di salmone congelato che preparo facendoli bollire oppure scatolette di filetti di sgombro o tonno preferibilmente sott'olio, a volte al naturale.

Mangio pesce circa una volta al giorno, la carne la consumo invece di solito quando mangio fuori casa (2/3 volte alla settimana).

Ho spesso letto che un corretto stile alimentare prevede il consumo di pesce solo 2/3 volte alla settimana mentre prevede un maggiore consumo di carne, è giusto? Per quale motivo il pesce dovrebbe essere consumato solo 2/3 volte alla settimana?

Grazie e complimenti per il sito.

Maria

Buongiorno Maria,

Salmonenon mi sbilancio nel dare un giudizio complessivo sul suo stile alimentare perché gli elementi a disposizione sono troppo pochi.

Riguardo alla domanda specifica che mi ha posto, sono lieto di tranquillizzarla: non è affatto vero che il consumo del pesce debba essere inferiore a quello della carne. Ad esempio, la dieta mediterranea prevede il consumo sia di pesce sia di carne bianca diverse volte la settimana, dando tra i due alimenti la preferenza al pesce (è più vicino alla base nella piramide alimentare).

Solo la carne rossa, sempre facendo riferimento alla dieta mediterranea, viene messa tra gli alimenti da limitare a qualche volta al mese, in quanto in genere è più ricca di grassi saturi.

Bisogna comunque sottolineare che un consumo quotidiano di pesce non è assolutamente un problema, ma di solito si consiglia di limitarlo a tre quattro volte la settimana solo per permettere un'alternanza tra diverse fonti proteiche come carne, uova, formaggi, yogurt, latte (consumarli tutti nello stesso giorno sarebbe forse eccessivo e non molto pratico per chi deve cucinare).

In generale, assumere un'ampia varietà di alimenti è sempre un fatto positivo, in quanto è il modo più semplice, anche senza essere esperti di alimentazione, per assicurarsi un apporto completo di tutti i nutrienti (vitamine, minerali, ecc.).

Anche per quanto riguarda il pesce fresco/conservato mi sento di tranquillizzarla: le proprietà nutrizionali variano di poco, mentre di solito il pesce surgelato o in scatola offre maggiori garanzie sotto il profilo della sicurezza alimentare. Personalmente preferisco mangiare un salmone pescato in mari puliti e surgelato subito dopo la pesca, piuttosto che un pesce "fresco" pescato vicino alle nostre coste in acque piuttosto inquinate.

Nel caso del tonno sott'olio è anche importante valutare quante calorie si assumono con l'olio che rimane insieme al tonno. A seconda dei gusti di chi sgocciola il tonno, insieme al pesce può rimanere una quantità variabile di olio (900 calorie ogni 100 grammi). Per calcolare quanto olio si sta mangiando insieme al tonno, è sufficiente raccogliere in un recipiente l'olio che viene scartato e poi pesarlo. Ovviamente basterà farlo una o due volte, poi si potrà ipotizzare che la quantità sarà sempre, con buona approssimazione, la stessa.

Indicazioni mediche

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