Cioccolato: vietato privarsene!

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Rimedio universale contro tristezza, malumore e delusione ma, allo stesso tempo, fedele compagno in momenti di gioia, festa e amore: il cioccolato è il migliore amico di una donna (altro che diamanti!) e anche con gli uomini non se la cava male... per non parlare poi dei bambini!

È amato in ogni sua forma, tavolette, cioccolatini, crema, liquido, e in ogni suo gusto, fondente, al latte, bianco, nocciola... nessuno riesce a resistere; e se una volta tanto si riuscisse a sfatare una delle leggi di Murphy secondo cui se un cibo è buono allora fa male alla salute?

Udite, udite, per il cioccolato si può!

Cos'è il cioccolato?

Fave di cacaoIl cioccolato deriva dai semi dell'albero del cacao (Theobroma cocoa); si prepara a partire dalla parte grassa dei semi (burro di cacao) a cui viene aggiunta la polvere dei semi e lo zucchero e tutti gli eventuali ingredienti che distinguono i vari tipi di cioccolato.

Oltre ad essere consumato sottoforma di cioccolato solido o liquido, è anche un ingrediente per numerose ricette, sia dolci che salate.

Le sue origini sono molto antiche e sono collocate nell'America del Sud. Tra gli europei, fu Cristoforo Colombo il primo ad osservare l'importanza delle fave (semi) di cacao per i Maya, per i quali rappresentavano moneta di scambio e mezzo per ottenere una bevanda riservata solo agli uomini ricchi.

Fu Cortès, però, il primo esploratore che le portò in Europa e da qui iniziò a diffondersi l'utilizzo della bevanda nelle corti spagnole, dove iniziò anche ad essere lavorata per creare nuovi aromi.

Nel 1585 le importazioni di cacao in Spagna erano diventate regolari e fino al XIX secolo il cioccolato rimase solo una bevanda. Nel 1615 iniziò a diffondersi anche in Francia e, visto l'alto costo, diventò uno status symbol di ricchezza in tutta Europa.

Si cercarono nel cacao proprietà mediche e numerosi esperimenti furono eseguiti nelle corti di Spagna, Francia e Italia, in particolare a Napoli e Firenze.

Componenti nutrizionali

I valori nutrizionali del cioccolato variano a seconda del tipo (latte, fondente, nocciola, bianco) e del produttore; a a titolo indicativo possiamo riportare come esempio i seguenti valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto:

Valori nutrizionali per 100g di cioccolato (75% cacao)
Valore energetico (calorie) 594 kcal
Proteine 8 g
Carboidrati 46 g
zuccheri 24 g
Grassi 42 g
di cui saturi 24 g

Il cacao, e di conseguenza il cioccolato, sono anche ricchi di flavonoidi. I flavonoidi, conosciuti anche come bioflavonoidi, sono composti di origine vegetale con proprietà antiossidante e comprendono diverse sostanze tra le quali i flavonoli.

Effetti del cioccolato sulla salute

CioccolataEvidenze scientifiche dimostrano che specifici componenti della dieta possono avere un impatto sulle funzioni cerebrali attraverso la regolazione dei neurotrasmettitori e della trasmissione del segnale tra i neuroni.

Molti componenti della dieta, inclusi gli acidi grassi omega-3, le vitamine B, E e D e la colina sono state identificate come aventi effetti benefici sulle abilità cognitive.

Più recentemente si è scoperto che anche il consumo di flavonoidi può essere associato ad un diminuito rischio di demenza, una minore prevalenza di declino cognitivo e una migliore performance dose-dipendente di numerose abilità cognitive nei soggetti anziani.

Tra i flavonoidi, i flavonoli (sottoclasse che abbonda in tè, uva, vino rosso, mele e prodotti del cacao incluso il cioccolato) hanno dimostrato di avere la proprietà di evitare il declino età-correlato nelle performance neurocognitive attraverso l'aumento del numero e della forza delle connessioni tra neuroni, la riduzione della perdita neuronale attribuita ai processi neurodegenerativi e la loro capacità di interagire con l'architettura cellulare e molecolare del cervello responsabile della memoria.

Oltre ai sopracitati benefici, molti studi epidemiologici hanno dimostrato che il regolare consumo di bevande ricche in flavonoli è associato anche a:

Consumo di cioccolato e premi Nobel

Vista questa dimostrata correlazione tra il consumo di cioccolato e il miglioramento delle funzioni cognitive, il Dr. Messerli della Columbia University di New York ha voluto studiare se esiste una correlazione tra il livello di consumo di cioccolata in uno stato e le funzioni cognitive della popolazione residente. Non esistendo un database riguardo quest'ultimo dato, lo scienziato ha considerato il numero totale di premi Nobel pro capite come dato che riflettesse la proporzione di popolazione con intelligenza superiore in ogni stato preso in esame e avere quindi un'idea complessiva sulle funzioni cognitive di un dato paese.

I risultati ottenuti da questa ricerca sono stati sorprendenti: c'è una potente correlazione tra il consumo individuale di cioccolato e il numero di premi Nobel nei diversi paesi. I paesi con maggiore consumo pro capite di cioccolato sembrano essere anche quelli con maggiore terreno fertile per la crescita di menti meritevoli di premi Nobel.

Sono stati analizzati 23 stati correlando il consumo pro capite di cioccolato e il numero di premi Nobel per 10 milioni di abitanti. La Svizzera è risultata al primo posto sia come consumo che come numero di premi Nobel e i risultati di quasi tutti gli stati si sono distribuiti su una retta dimostrando la forte correlazione tra le due variabili. Per dovere di cronaca, l'Italia si è classificata sedicesima per entrambi i dati.

Queste conclusioni sono solo delle ipotesi risultate dall'analisi grezza dei dati, per confermarle scientificamente sarebbero necessari degli studi controllati prospettici anche perché non è possibile sapere quanto cioccolato in realtà consumassero i singoli premi Nobel! Nonostante questo i risultati ottenuti fanno ben sperare noi golosi!

Quindi...

Eliminiamo tutti i sensi di colpa e mangiamo con moderazione (ricordiamo che le quantità di calorie e grassi sono elevate!) cioccolato in ogni sua forma: i benefici sull'umore saranno immediati e quelli sul sistema nervoso e circolatorio li vedremo col tempo, quando i nostri neuroni si manterranno funzionali e vitali... da premio Nobel!

A cura di

Dott.ssa Maddalena Perotti
Medico Chirurgo - spec. in Microbiologia e Virologia

Fonti

  1. Hooper L, Kay C, Cassidy A et al.
    Effects of chocolate, cocoa, and flavan-3-ols on cardiovascular health: a systematic review and meta-analysis of randomized trials. Am J Clin Nutr. 2012 Mar;95(3):740-51.
  2. Desideri G, Kwik-Uribe C et al.
    Benefits in cognitive function, blood pressure, and insulin resistance through cocoa flavanol consumption in elderly subjects with mild cognitive impairment: the Cocoa, Cognition, and Aging (CoCoA) study. Hypertension. 2012 Sep;60(3):794-801.
  3. Sorond FA, Lipsitz LA et al.
    Cerebral blood flow response to flavanol-rich cocoa in healthy elderly humans. Neuropsychiatr Dis Treat. 2008 Apr;4(2):433-40.
  4. Messerli FH.
    Chocolate consumption, cognitive function, and Nobel laureates. N Engl J Med. 2012 Oct 18;367(16):1562-4.

Indicazioni mediche

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