Il kiwi

Il kiwi è entrato a far parte delle abitudini alimentari degli italiani solo da qualche decennio. Tra i frutti "nuovi" ha avuto un successo senza precedenti: basti pensare che oggi l'Italia è il maggior produttore mondiale di kiwi.

Dal punto di vista nutrizionale si tratta di un ottimo frutto, molto saziante e piuttosto ricco di minerali e vitamine. In particolare, la vitamina C è presente in abbondanza (circa 85 mg per ogni 100 g di parte edibile), una concentrazione molto più elevata di quella presente nelle arance (50 mg per 100g circa).

La pianta del kiwi (actinidia) è originaria della Cina, dove è presente da migliaia di anni. Nei primi anni del secolo scorso è stata introdotta in Nuova Zelanda: da qui ha avuto inizio l'esportazione e la commercializzazione dei kiwi in tutto il mondo. I neozelandesi decisero di esportare il frutto con il nome kiwifruit, proprio per identificarlo con la loro nazione (il kiwi, un uccello non volatile, è l'emblema della Nuova Zelanda).

Kiwi attaccato alla piantaLa coltivazione dei kiwi non è semplicissima, anche se in Italia è favorita da condizioni climatiche particolarmente favorevoli: per ottenere frutti devono essere presenti nelle proporzioni adeguate sia piante maschio (che non producono frutti) sia piante femmina (che per produrre frutti devono essere impollinate).

Il periodo di raccolta dei kiwi inizia in Italia nel mese di ottobre; i frutti vengono spesso conservati per diversi mesi in "atmosfera protetta" per rallentarne la maturazione dopo la raccolta.

I kiwi vengono di solito consumati freschi oppure tagliati a fettine per guarnire torte e altri dolci. Più raramente sono utilizzati per la preparazione di sciroppi, marmellate o gelati.

Valori nutrizionali

Alimento Carboidrati Proteine Grassi Calorie % kcal C-P-G
Kiwi 9,1 1,2 0,5 46 80-11-10

Indicazioni mediche

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