La ciliegia
- 16 gennaio 2008
- Copyright © Dietabit.it - All rights reserved
I tipi di ciliegie che solitamente si mangiano sono due: la classica ciliegia dolce e l'amarena (più aspra e acidula). Quest'ultima viene più spesso utilizzata per cucinare e per produrre, con il suo succo, uno sciroppo utilizzato come bevanda o come base per la preparazione di dolci e gelati.
Le ciliegie dolci vengono di solito consumate fresche, ma si usa anche conservarle sotto spirito o utilizzarle per la preparazione di marmellate e di liquori, come ad esempio il maraschino.
Le varietà
Le ciliegie sono coltivate in Europa, Asia occidentale e America. In Italia le varietà maggiormente diffuse sono le Burlat e Moreau (tra le prime a maturare), Giorgia, Van, Durone Nero, Ferrovia (la più apprezzata in Italia) e Lapins. Per approfondimenti sulle caratteristiche e sui periodi di maturazione delle ultime varietà introdotte, consigliamo di leggere la seguente pubblicazione sulle nuove varietà di ciliegie.
La stagione di raccolta della ciliegia è piuttosto breve e va, in Italia, all'incirca da maggio a luglio (ogni anno si sperimentano nuove varietà per cercare di prolungare il più possibile il periodo di raccolta). Una curiosità, in Australia è tipico mangiare le ciliegie nel periodo natalizio (nell'emisfero opposto al nostro a Natale inizia l'estate).
Ciliegia e dieta
Chi segue una dieta ipocalorica può consumare le ciliegie più volte al giorno: come quasi tutta la frutta, la ciliegia è saziante e ipocalorica ed inoltre è ricca di vitamine e di antiossidanti (non è però il caso di amplificare a dismisura gli effetti benefici di alcune sostanze presenti nelle ciliegie, come ad esempio i flavonoidi, spingendosi fino a paragonare la ciliegia ad un potente farmaco antinfiammatorio).
Valori nutrizionali
| Alimento | Carboidrati | Proteine | Grassi | Calorie | % kcal C-P-G |
| Ciliegia | 9,0 | 1,0 | 0,1 | 41 | 88-10-2 |

